- vittorio baccelli - i racconti -

- l'Imperatore da tempo è nel suo esilio dorato, ma all'improvviso si risveglia e nella sua stanza erompe una situazione assurda....su "storie di fine millennio"- apparso su le edizioni dell'OLFA e su "progetto siderurgiko"-

vittorio baccelli

IL  CIBO

Il grande gioco quiz dell’emittente galattica TRI-TV olografica era giunto all’ultima puntata: erano rimasti solo due concorrenti, il tema sorteggiato era “la gola”. L’eliminatoria si sarebbe svolta in diretta ed il vincitore si sarebbe portato a casa una vincita incredibile in crediti, una settimana in uno dei più prestigiosi alberghi della galassia in compagnia della più desiderata pornostar del momento, inoltre per quattro anni avrebbe avuto il privilegio di sedere nel Senato Galattico. L’ultima prova, che riguardava appunto la gola, consisteva nel farsi fornire dal personaggio più importante ed eclatante una sua ricetta per il piatto più prelibato, raffinato ed originale. Una giuria composta da giornalisti, artisti ed esperti culinari avrebbe assegnato il premio in base all’originalità del piatto ed alla fama di chi l’avesse fornito. Alex era convinto d’aver la vittoria in pugno. Anni addietro, in un archivio statale abbandonato aveva trovato un foglietto scritto a mano con le coordinate tachioniche dell’Imperatore. L’Imperatore era un mito che ormai si trovava solo sui libri di storia.

Quando l’impero era formato da sei pianeti, tanti secoli prima, un vasto movimento decise d’esiliarlo, poiché i pianeti volevano autogestirsi, così con un inganno fu portato su un pianetino ai confini della galassia e del tempo e lasciato lì solo ma con tutti i conforts. L’imperatore era il padre padrone di tutto, era colto, raffinato, intelligente, ed anche un grande esperto di arte culinaria. Era benvoluto, ma la modernizzazione esigeva dei sacrifici e così con l’inganno fu abbandonato e nessuno sapeva dove. Il gioco quiz ebbe inizio in diretta, miliardi di esseri senzienti lo stavano seguendo in ogni angolo della galassia: Alex nello studio vide il suo avversario mettersi in contatto con il più famoso umorista televisivo che svelò una sua ricetta segreta per realizzare una gigantesca torta afrodisiaca a forma di cono che fu elaborata in tempo reale da uno speciale marchingegno computerizzato e distribuita in platea ai giurati che  iniziarono subito dopo a svestirsi ed ad ammonticchiarsi gli uni sulle altre, così che nei salotti di mezza galassia gli spettatori si ritrovarono questo ologramma di groviglio orgiastico che non piacque per niente a chi stava coi bambini guardando la TRI-TV.

A questo punto Alex fu sicuro di vincere, bastava solo che le coordinate fossero quelle giuste. Non appena i giurati si rimisero in sesto, Alex  alla consolle del comunicatore iniziò una serie complicatissima alfanumerica intervallata da comandi vocali. Era già un bel po’ che stava stranamente armeggiando col comunicatore, e molti cominciavano a pensare che si fosse annodato, quando apparve sul palco l’immagine olografica di un letto gigantesco con due figure che dormivano sotto le coperte. A fianco dell’immagine l’identificatore cambiava numeri, lettere alfabetiche e colori, finché su una riga azzurra si lesse DROIDE, poi l’identificatore generò una riga sottostante che per molto tempo lampeggiò intercalando numeri e lettere poi apparve la parola in rosso IMPERATORE. La galassia era in subbuglio, l’imperatore per tutti era solo un mito, una leggenda del passato imparata sui banchi di scuola.

L’imperatore nell’esilio del suo pianeta stava dormendo accanto ad un droide a cui aveva dato le sembianze della sua adorata consorte, quando all’improvviso lo svegliò la voce del computer centrale “comunicatore in funzione, comunicatore in funzione”.

Il comunicatore da sempre era inattivo e l’imperatore balzò fuori dalle coperte. In mezzo alla stanza vi era l’immagine di un palcoscenico ed un giovane vestito stranamente lo salutò con “buongiorno Imperatore” e poi proseguì con “so che lei è un esperto culinario, vuol dettarmi la sua ricetta preferita?”.

L’imperatore l’osservava pietrificato, in piedi sul tappeto di capelli che fungeva da scendiletto, a bocca aperta, pensando che forse questo era uno strano sogno. “Su avanti non sia così imbambolato, tutto l’universo vuol conoscere la sua ricetta!”

L’imperatore totalmente cortocircuitato voleva rispondere, ma si sentiva la bocca impastata e cominciò a farfugliare, ma poi fece mente locale e si disse, si, sto sognando e disse che la sua ricetta preferita era la Stompa di Caudo che aveva elaborato tanto, tanto tempo fa, e si mise a descrivere, sempre più spedito come doveva essere preparata.Solo alla fine della ricetta si rese conto che quanto stava accadendo era reale e cominciò ad ordinare nella sua testa tutte le domande che da secoli voleva porre, ma Alex intervenne “grazie imperatore, chissà se ci rivedremo” e giù un lungo scroscio di applausi e per qualche minuto l’imperatore vide centinaia di platee che lo applaudivano, poi tutto svanì.

A quel baccano il droide si risvegliò “amore che ci fai lì nudo fermo impalato in mezzo alla stanza? Dai, torna a letto”.